
I nuovi accordi con l’America Latina nell’ambito di EL PAcCTO 2.0, la dimensione esterna della Procura Europea
Avv. Vincenzo Mirarchi membro Eppo ObservatoryI recenti accordi, maturati nel contesto del programma EL PAcCTO 2.0 tra la Procura Europea (EPPO) e le autorità inquirenti di Colombia, Repubblica Dominicana e Uruguay, rivelano quanto la dimensione esterna della Procura Europea sia diventata un nodo cruciale per la sua stessa operatività[1].L’espansione dell’azione dell’EPPO oltre i confini dell’Unione risponde a un’esigenza inquirente dettata dalla natura delle fenomenologie criminose lesive delle finanze dell’Unione. Le frodi IVA transfrontaliere e le correlate condotte di riciclaggio si avvalgono, infatti, di architetture societarie globalizzate che richiedono una risposta giudiziaria di pari portata[2]. Di conseguenza, la necessità di disarticolare tali reti criminali impone all’EPPO di ampliare la propria capacità d’intervento oltre i confini dell’Unione, consolidando una rete di interlocutori privilegiati presso le giurisdizioni extracomunitarie.Dal punto di vista strettamente giuridico, il ricorso ai working arrangements si scontra con limiti strutturali che ne circoscrivono l’efficacia operativa.La base giuridica degli accordi risiede negli artt. 99 e 104 del Regolamento EPPO, che consentono di instaurare relazioni di cooperazione per lo scambio di informazioni strategiche e il distacco di ufficiali di collegamento. Tuttavia, l’art. 99, par. 3, delinea un limite invalicabile, statuendo che tali accordi operativi «non possono costituire il fondamento giuridico per la trasmissione di dati personali, né assumere natura vincolante». Ne consegue che qualsiasi invio di prove verso Paesi terzi rimane subordinato alle garanzie previste dal Capo VIII del medesimo Regolamento[3]. Preclusa la circolazione diretta dei dati personali probatori, il valore aggiunto di tali accordi risiede nella facilitazione dello scambio di informazioni strategiche: essi fungono da strumenti per preparare e accelerare le tradizionali procedure di mutua assistenza giudiziaria (MLA) e il congelamento dei beni.Pur non colmando del tutto la distanza tra la dimensione globale delle reti criminali e i limiti della sovranità territoriale, le intese esaminate testimoniano una maturazione del quadro cooperativo su cui l’EPPO può fondare la propria azione. La Procura Europea, nata per superare la frammentazione dello spazio giudiziario europeo, dipende infatti dalla propria capacità di interazione esterna per evitare che l’attività investigativa si arresti alle frontiere dell’Unione[1]. In mancanza di un autonomo potere di scambio dati con paesi terzi, essa è costretta a fare affidamento sugli accordi internazionali degli Stati membri. In tale scenario, la rete di interlocutori istituzionali consolidata da EL PAcCTO 2.0 diventa un fattore determinante per garantire l’efficacia operativa dei Procuratori Europei Delegati.BIBLIOGRAFIADocumenti istituzionali:European Commission, EU-Latin America step up justice cooperation against transnational organised crime, Directorate-General for Justice and Consumers, 19 febbraio 2026[2].Dottrina (Monografie e Articoli):BELFIORE R., I procuratori ‘super distrettuali’ per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea: un nuovo ‘terzo binario’ investigativo, in Sistema penale, fasc. 12/2021.CAMALDO L. (a cura di), L’istituzione del procuratore europeo e la tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione europea, Torino, Giappichelli, 2014.DE AMICIS G., I rapporti della Procura europea con Eurojust, Olaf ed Europol. Le questioni in gioco, in Le sfide dell’attuazione di una Procura europea: definizione di regole comuni e loro impatto sugli ordinamenti interni, a cura di G. Grasso, G. Illuminati, R. Sicurella, S. Allegrezza, Milano, Giuffrè, 2013.PICOTTI L., Le basi giuridiche per l’introduzione di norme penali comuni relative ai reati oggetto della competenza della Procura europea, in Diritto penale contemporaneo, 2013.SALAZAR L., Habemus EPPO! La lunga marcia della Procura europea, in Archivio penale, n. 3, 2017.SICURELLA R., Il diritto penale applicabile dalla Procura europea: diritto penale sovrannazionale o diritto nazionale ‘armonizzato’? Le questioni in gioco, in Diritto penale contemporaneo, 2013GONI, M. MINÌ, I nodi irrisolti della nuova Procura europea, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12; N. FRANSSEN, The future judicial cooperation between the EPPO and third countries, in New Journal of European Criminal Law, 2019; F. GIUFFRIDA, The relations between the European Public Prosecutor’s Office and the Member States that do not participate in the enhanced cooperation, in New Journal of European Criminal Law, 14(1), 2023. NOTE[1] Il programma EL PAcCTO 2.0, lanciato nel luglio 2023, mira a rafforzare la collaborazione UE-America Latina in materia di giustizia e sicurezza, supportando indagini transfrontaliere. In tale ottica, il recente incontro di Bruxelles del febbraio 2026 ha visto convergere EPPO, Eurojust ed EEAS proprio per tradurre l’impegno politico in azioni investigative concrete su mutua assistenza e tracciamento dei patrimoni illeciti.[2] In altre parole, l’entità dei profitti rende il trasferimento illecito di capitali verso giurisdizioni extra-UE uno sbocco quasi naturale per le organizzazioni criminali, evidenziando la necessità di una cooperazione oltre i confini dell’Unione.[3] La Procura Europea ha facoltà di stipulare intese con Stati extra-UE per la cooperazione strategica; ciononostante, qualora la condivisione riguardi elementi probatori concreti — e dunque dati sensibili — tali accordi risultano insufficienti, rendendo necessario il ricorso alle specifiche procedure previste nel Regolamento Eppo che garantiscano la salvaguardia della riservatezza individuale.[4]Sul punto si veda ex multis A. VENEGONI, M. MINÌ, I nodi irrisolti della nuova Procura europea, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12; N. FRANSSEN, The future judicial cooperation between the EPPO and third countries, in New Journal of European Criminal Law, 2019; F. GIUFFRIDA, The relations between the European Public Prosecutor’s Office and the Member States that do not participate in the enhanced cooperation, in New Journal of European Criminal Law, 14(1), 2023.[5] Documento programmatico ufficiale inerente al partenariato nell’ambito di EL PAcCTO 2.0.


