Procura Europea e diritto tributario: a Cuneo un nuovo confronto sulle frodi IVA e la tutela degli interessi finanziari dell’Unione

Il 23 ottobre 2026 l’EPPO Observatory promuove a Cuneo un incontro dedicato alle nuove frontiere del contrasto alle frodi IVA, tra investigazione, diritto penale europeo, diritto tributario, compliance e cooperazione istituzionale. Prosegue l’attività scientifica e formativa dell’Associazione Osservatorio Procura Europea – EPPO Observatory sui temi della tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea e dell’evoluzione del sistema europeo di contrasto alla criminalità economica. Il prossimo 23 ottobre 2026, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, si terrà il convegno “Procura Europea e diritto tributario – Le nuove frontiere del contrasto alle frodi IVA tra investigazione, compliance e cooperazione istituzionale”. Convegno Cuneo DEFINITIVO L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere a confronto magistratura, avvocatura e professionisti su un terreno che assume una rilevanza sempre maggiore nell’azione della Procura Europea (EPPO): il contrasto alle frodi IVA e, più in generale, alle forme di criminalità economica capaci di incidere sugli interessi finanziari dell’Unione. EPPO, frodi IVA e cooperazione tra autorità La dimensione sempre più frequentemente transnazionale delle frodi fiscali richiede strumenti investigativi e forme di cooperazione capaci di superare i confini dei singoli ordinamenti nazionali. L’istituzione della Procura Europea ha rappresentato, sotto questo profilo, un passaggio fondamentale nella costruzione dello spazio giudiziario europeo, introducendo un’autorità requirente sovranazionale competente, nei limiti stabiliti dal diritto dell’Unione, a indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE. Il convegno di Cuneo intende approfondire proprio questa evoluzione, mettendo in relazione diritto penale europeo, diritto tributario, tecniche investigative, cooperazione tra autorità e sistemi di prevenzione e compliance. Il programma dei lavori Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali dell’Avv. Gianluca Pipitone, Presidente dell’EPPO Observatory; dell’Avv. Alessandro Ferrero, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo; della Dott.ssa Aurelia Isoardi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cuneo; del Dott. Luca Crosetto, Presidente della Camera di Commercio di Cuneo; dell’Avv. Lorenzo Imperato, Presidente del Centro Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli; e dell’Avv. Alessandro Mazzone, dell’Organismo Congressuale Forense – EPPO Observatory. La prima sessione sarà dedicata a “La Procura Europea e la tutela degli interessi finanziari dell’Unione”, con l’intervento dell’Avv. Irene Lepre, Coordinatrice della Commissione Scientifica dell’EPPO Observatory. A moderare sarà l’Avv. Alessandro Mazzone, dell’Organismo Congressuale Forense – EPPO Observatory. Seguirà l’approfondimento dedicato a “Frodi IVA e criminalità economica organizzata: nuovi modelli investigativi e cooperazione tra autorità”, affidato al Dott. Stefano Castellani, Procuratore Europeo Delegato presso EPPO Torino, con la collaborazione della Guardia di Finanza presso il suo Ufficio. La sessione sarà moderata dall’Avv. Matteo De Meo, componente del Direttivo dell’EPPO Observatory. Il confronto proseguirà sul tema “La tutela degli interessi finanziari dell’UE: competenze EPPO e reati connessi”, con gli interventi dell’Avv. Alex Ingrassia, del Foro di Milano, e dell’Avv. Alessandra Mereu, del Foro di Genova e Segretario del Centro Diritto Penale Tributario. A moderare sarà l’Avv. Alessandro Viglione, del Centro Diritto Penale Tributario – EPPO Observatory. Un’ulteriore sessione sarà dedicata a “Diritto tributario e diritto penale europeo: verso una cultura comune della prevenzione delle frodi”, con l’intervento del Dott. Renato Bonsignori, dell’EPPO Observatory, e la moderazione dell’Avv. Sonia Sommacal, componente del Direttivo dell’Osservatorio. A chiudere il programma sarà l’approfondimento sulle “Nuove prospettive del contrasto alle frodi IVA: cenni in tema di compliance”, con il Prof. Dott. Corrado Ferriani, Dottore Commercialista e Revisore Legale – Università eCampus. La sessione sarà moderata dall’Avv. Alessandro Viglione, del Centro Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli – EPPO Observatory. Il dialogo tra professioni come strumento di prevenzione La presenza congiunta di magistrati, avvocati e commercialisti risponde alla volontà di favorire una lettura interdisciplinare dei fenomeni di criminalità economica e delle frodi lesive degli interessi finanziari dell’Unione. La progressiva europeizzazione delle indagini economiche e tributarie rende infatti sempre più importante la costruzione di un linguaggio comune tra le diverse professionalità coinvolte, tanto sul versante dell’investigazione e della repressione quanto su quello della prevenzione e della compliance. È proprio in questa prospettiva che l’EPPO Observatory intende continuare a promuovere occasioni di confronto tra istituzioni, magistratura, avvocatura, mondo accademico e professioni economiche. Un ringraziamento particolare all’Avv. Alessandro Viglione Un particolare ringraziamento va all’Avv. Alessandro Viglione, componente dell’EPPO Observatory e del Centro Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli, per aver promosso l’iniziativa e contribuito alla sua realizzazione, favorendo il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà professionali del territorio. Il convegno di Cuneo rappresenta infatti anche il risultato della capacità dell’Osservatorio di sviluppare, attraverso l’impegno dei propri componenti, iniziative territoriali capaci di mettere in rete competenze, professioni e istituzioni attorno ai grandi temi della giustizia penale europea. Informazioni e iscrizioni Il convegno si terrà venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo. L’evento è riconosciuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cuneo. Per iscrizioni:info@osservatorioprocuraeuropea.com
La Procura Europea: un nuovo paradigma per la giustizia penale in Europa

L’EPPO Observatory presenta un nuovo evento di alta formazione dedicato alla Procura Europea (EPPO) e alle trasformazioni della giustizia penale nell’Unione Europea.
EPPO E INDAGINI DIFENSIVE: VERSO UNA GIUSTIZIA EUROPEA CONDIVISA – Milano, 9 dicembre 2025 – Sala Eligio Gualdoni, Palazzo di Giustizia

EPPO E INDAGINI DIFENSIVE: VERSO UNA GIUSTIZIA EUROPEA CONDIVISA – Milano, 9 dicembre 2025 – Sala Eligio Gualdoni, Palazzo di Giustizia All’interno della splendida cornice del Tribunale di Milano si è svolto il convegno“Dal Foro Nazionale allo Spazio Giudiziario Europeo – Le indagini difensive nell’era della EPPO tra sfide ed opportunità” è stato una formidabile occasione di confronto tra colleghe e colleghi del Foro di Milano e di altri fori italiani, uniti da un comune interesse: rafforzare il dialogo tra avvocatura e istituzioni Europee. I lavori sono stati aperti dai saluti del Presidente dell’Ordine di Milano l’Avv. Antonino La Lumia e dal Vice-Presidente dell’Osservatorio Procura Europea Avv. Francesco Leone che che hanno sottolineato l’importanza di considerare la Procura Europea una fondamentale opportunità di crescita professionale per l’avvocatura. I lavori dell’evento si sono articolati in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, che ha seguito un filo logico preciso: La sessione mattutina è stata dedicata alla genesi, struttura e competenze della Procura Europea (EPPO), all’articolazione delle garanzie difensive nei procedimenti innanzi la Procura Europea, ed all’illustrazione – con attenzione a tutti i passaggi normativi – del modello delle indagini difensive italiano quale possibile best standard europeo in tema di parità delle armi con interventi di grande spessore giuridico, tra tutti quello del prof. Lucio Camaldo dell’Università degli Studi di Milano (ordinario della cattedra di procedura penale). La sessione pomeridiana ha costituito lo spazio di approfondimento di tali tematiche, a partire dalle implicazioni del legal privilege nelle indagini difensive nell’interesse di privati e nelle indagini interne alle aziende, a cura dell’avv. Cesare Capuzzo, del foro di Milano, continuando con un’analisi comparata sulle investigazioni difensive consentite in altri paesi europei, temi sempre più centrali nel sistema delle cooperazioni giudiziarie transnazionali. Particolarmente stimolante è stato il panel con il Procuratore Europeo Delegato, Dott. Gaetano Ruta, in cui si è approfondita la differenza tra “competenza” giurisdizionale e “attribuzioni” in materia investigativa dell’EPPO, sfiorando il dibattito cruciale sull’eventuale estensione delle competenze materiali dell’EPPO in futuro. Il convegno ha visto la partecipazione dei componenti dell’Osservatorio EPPO nella persona del Presidente Avv. Gianluca Pipitone, del Foro di Palermo e, quali coordinatori, dei membri del direttivo Avv. Sonia Somacal, del foro di Belluno, ed Avv. Matteo De Meo, del foro di Vicenza ed è stato organizzato grazie -tra gli altri- dell’apporto del collega Avv. Alessandro Mazzone, del Foro di Milano, membro dell’Osservatorio EPPO e componente dell’OCF, e dalla collega Avv. Irene Lepre, del Foro di Napoli, coordinatrice del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio, i cui interventi si sono focalizzati sulle prospettive che le indagini difensive offrono all’implementazione delle garanzie difensive nei Paesi aderenti ad EPPO. Il convegno si inserisce nel fitto catalogo di attività dell’Osservatorio EPPO, nato per includere l’avvocatura e i commercialisti in un percorso di studio, partecipazione e crescita collettiva sulle tematiche di maggior interesse nel panorama normativo europeo. È già prevista una replica del convegno a Napoli il 9 gennaio 2026, e siamo fiduciosi che, alla luce dell’interesse crescente, potrà presto prendere forma anche un terzo appuntamento formativo a Bruxelles, cuore delle istituzioni europee. Le procedure innanzi la Procura Europea e le indagini difensive in ambito europeo, infatti, saranno sempre più centrali nei prossimi anni, e necessitano di un confronto stabile tra giuristi, accademici e istituzioni. L’Osservatorio EPPO vuole continuare ad essere luogo di elaborazione, proposta e scambio. Solo da un confronto continuo potrà nascere una vera giustizia europea condivisa, capace di coniugare efficienza, cooperazione e piena tutela dei diritti fondamentali. L’Osservatorio è aperto alla partecipazione di tutti gli avvocati ed i dottori commercialisti interessati all’approfondimento ed alla formazione di tali tematiche. Per informazioni è possibile consultare il sito dell’osservatorio: https://www.osservatorioprocuraeuropea.com Condividi: Articoli Recenti
Avv. Alessandro Mazzone entra a far parte dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) – Approvata la mozione sulla Carta dei Diritti Procedurali EPPO

Avv. Alessandro Mazzone entra a far parte dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) Avv. Alessandro Mazzone entra a far parte dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) Avv. Alessandro Mazzone entra a far parte dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) Avv. Alessandro Mazzone entra a far parte dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) Avv. Alessandro Mazzone entra a far parte dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) Un nuovo incarico di prestigio per il membro dell’Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory) L’Avv. Alessandro Mazzone, del Foro di Milano e membro dell’Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory), è stato eletto componente dell’Organismo Congressuale Forense (OCF), il massimo organo di rappresentanza politica dell’avvocatura italiana. L’elezione è avvenuta durante i lavori del XXXVI Congresso Nazionale Forense, svoltosi al Centro Congressi del Lingotto di Torino. Per quattro intense giornate, quasi duemila avvocati provenienti da tutta Italia si sono confrontati su giustizia, diritti e futuro della professione forense. Le decisioni del Congresso Nazionale Forense: approvata la mozione sulla Carta dei Diritti Procedurali EPPO Nel corso del Congresso è stata approvata la mozione n. 1703, che prevede importanti sviluppi in materia di giustizia europea, tra cui: Elaborazione di una Carta dei Diritti Procedurali EPPO, per garantire un sistema di tutele omogeneo nei procedimenti di competenza della Procura Europea; Introduzione di un meccanismo di controllo giurisdizionale trasparente e uniforme sulle attività investigative e coercitive dell’organo europeo; Promozione e diffusione del Portale Digitale EPPO per la Difesa, anche attraverso convenzioni con le istituzioni europee, come strumento tecnologico essenziale per assicurare l’effettività del contraddittorio e l’equilibrio tra accusa e difesa nel processo penale europeo. Il riconoscimento all’Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory) L’ingresso dell’Avv. Mazzone nell’OCF rappresenta un importante riconoscimento per l’attività dell’Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory), che continuerà a contribuire attivamente al dibattito nazionale e internazionale sui temi della giustizia europea, delle garanzie difensive e dei diritti fondamentali. Le dichiarazioni dell’Avv. Alessandro Mazzone «Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine – ha dichiarato l’Avv. Mazzone subito dopo la proclamazione – con l’orgoglio di far parte dell’eccezionale squadra di colleghe e colleghi, capitanata dall’ottimo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Avv. Antonino La Lumia.In un momento di grandi trasformazioni per la giustizia e per la professione, l’avvocatura deve saper essere unita, moderna e capace di dialogare con le istituzioni senza perdere la propria indipendenza.Sarà mio impegno rappresentare al meglio le istanze dei colleghi lombardi, portando nelle sedi nazionali la concretezza e la passione che contraddistinguono il nostro lavoro quotidiano». Congratulazioni per il nuovo incarico Tutta l’associazione esprime complimenti e auguri all’Avv. Alessandro Mazzone per il prestigioso incarico all’interno dell’Organismo Congressuale Forense, certi che saprà rappresentare con competenza e dedizione l’avvocatura lombarda e nazionale. Condividi: Articoli Recenti
“The Role of the Court of Justice of the EU for Defence Lawyers” – Tre giorni di formazione a Trie

Dalla formazione all’aula della CGUE: un passo avanti per l’avvocato penalista europeo Tre giorni di formazione intensiva a Trier L’ERA Conference Centre di Trier ha ospitato per tre giornate il corso “The Role of the Court of Justice of the EU for Defence Lawyers”, dedicato a fornire strumenti pratici e conoscenze approfondite sul ruolo della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e sulla cooperazione giudiziaria in ambito penale. I membri dell’Osservatorio sulla Procura Europea – Gianluca Pipitone, Irene Lepre e Fabio Calderone – hanno partecipato attivamente, cogliendo l’occasione per approfondire competenze, confrontarsi con colleghi provenienti da Stati membri e Paesi candidati e arricchire la propria pratica professionale con strumenti europei avanzati. Contenuti pratici e approfondimenti operativi Il programma del corso ha guidato i partecipanti attraverso tematiche concrete: i rinvii pregiudiziali, il mandato d’arresto europeo, l’ordine europeo di indagine e il principio del mutuo riconoscimento. I partecipanti hanno inoltre analizzato le più recenti pronunce della CGUE e le modalità di coordinamento con l’EPPO nelle indagini transfrontaliere, acquisendo strumenti immediatamente applicabili nella pratica professionale dell’avvocato penalista. Esperienza diretta alla Corte di Giustizia dell’UE Uno dei momenti più intensi ha avuto luogo a Lussemburgo, con la visita istituzionale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Gli avvocati hanno assistito a un’udienza, dialogato direttamente con funzionari della Corte e seguito una presentazione dettagliata sul funzionamento dell’istituzione. Questa esperienza ha reso concreto il legame tra formazione e applicazione del diritto europeo, rafforzando la comprensione dei meccanismi decisionali e della giurisdizione comunitaria. Attestato ufficiale e riconoscimento professionale Al termine del corso, i partecipanti hanno ricevuto un attestato ufficiale, elemento fondamentale per costruire il profilo dell’avvocato penalista europeo. Questo titolo rappresenta non solo un riconoscimento formale della formazione acquisita, ma anche un passo concreto verso l’integrazione della pratica forense nazionale con le procedure europee, sempre più rilevanti nell’attuazione del diritto UE e nella cooperazione giudiziaria tra Stati membri. Ringraziamenti e prospettive future I partecipanti esprimono gratitudine agli organizzatori per aver creato un evento capace di unire formazione specialistica, confronto internazionale e visione europea della professione forense. L’esperienza a Trier conferma l’importanza della formazione continua per l’avvocato penalista, che oggi deve saper operare non solo nel contesto nazionale, ma anche in quello europeo, gestendo con competenza casi transfrontalieri e strumenti giuridici complessi. Partecipare a iniziative di questo livello permette di tradurre teoria e normativa in strumenti pratici, contribuendo a rafforzare la tutela dei diritti e l’efficacia della cooperazione giudiziaria internazionale. Condividi: Articoli Recenti
Progetto RINSE – Riflessione sull’allargamento dello spazio giudiziario Europeo

Progetto Rinse: riflessione sull’allargamento dello spazio giudiziario Europeo nell’ottica della sempre maggiore implementazione del principio di mutuo riconoscimento nella circolazione e reimpiego dei beni sequestrati Due intense giornate di confronto presso l’Archivio di Stato della Reggia di Caserta hanno ospitato il workshop del #RINSEProjectEU, dedicato alla circolazione dei provvedimenti di sequestro e confisca nello spazio giudiziario europeo. Un contesto di altissimo livello, che ha favorito il dialogo tra professionisti e istituzioni provenienti da Italia, Grecia, Belgio e Francia. Per i membri dell’Osservatorio Procura Europea, in particolare Gianluca Pipitone, Sonia Sommacal e Irene Lepre, la partecipazione al progetto ha rappresentato una straordinaria occasione di formazione professionale, oltre che un momento di approfondimento giuridico e confronto operativo con colleghi europei. Il workshop ha permesso loro di consolidare competenze nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di riflettere criticamente sulle sfide concrete dell’attuazione del principio del mutuo riconoscimento. Particolare rilievo ha assunto l’intervento dedicato all’EPPO e alla recente sentenza della Corte di Giustizia UE nella causa C-281/22 condotto dal Dott. Lorenzo Salasar, che chiarisce il ruolo e le modalità di collaborazione tra il Procuratore Europeo Delegato titolare del caso e quello incaricato di prestare assistenza nelle indagini transfrontaliere. Secondo la Corte, gli articoli 31 e 32 del Regolamento EPPO mirano a semplificare la cooperazione giudiziaria tra Stati membri, sancendo l’accettazione dell’applicazione del diritto penale altrui, anche se differente dal proprio ordinamento nazionale. In sintesi, a parere della Corte, gli artt. 31 e 32 Regolamento EPPO sono stati introdotti allo scopo di agevolare e semplificare la cooperazione giudiziaria fra i paesi UE che, in tal modo, accettano “l’applicazione del diritto penale vigente negli altri Stati Membri, anche quando l’attuazione del proprio diritto nazionale porterebbe a una soluzione diversa”. Simbolicamente forte anche il luogo scelto per l’incontro: la provincia di Caserta, terra ferita dalla criminalità organizzata, ma al tempo stesso luogo di rinascita e legalità. Commovente il ricordo di Don Giuseppe Diana, la cui testimonianza di coraggio continua a ispirare l’impegno per una giustizia al servizio della comunità. Un sentito ringraziamento agli organizzatori per aver reso possibile un evento di così alto profilo, capace di coniugare formazione, memoria e cooperazione internazionale. Condividi: Articoli Recenti
Corso di Formazione su EPPO a Bruxelles – Foto

Corso EPPO Observatory a Bruxelles – Foto Corso di Formazione su EPPO “Procura Europea & La nuova figura dell’avvocato europeo” Il 29 e 30 Aprile 2024 si è svolta la seconda edizione del corso di formazione “EPPO | Procura Europea & La nuova figura dell’avvocato europeo”. Oltre 50 avvocati, professori e studenti si sono ritrovati a Bruxelles, per discutere del futuro delle indagini transfrontaliere. Corso di Formazione su Eppo – I partner Eppo Observatory ha avuto l’onore di organizzare questo corso di alta formazione con MasterLex, un’importantissima realtà italiana di formazione forense, e Camera di Commercio Belgo Italia. Insieme abbiamo curato le operazioni durante i mesi precedenti. Insieme a noi, in qualità di partners, ANF, lo Studio Legale Leone-Fell & C., AGIUS, ADU, Dogma SPA, e Lumsa. Rivivi gli highlights del corso – Photo Gallery Condividi: Articoli Recenti Contattaci
EPPO – Procura Europea | Terzo anno di operatività

Terzo anno di attività per EPPO – Procura Europea L’1 giugno 2024 EPPO festeggia i primi 3 anni di operatività. La nuova Istituzione Europea con sede in Lussemburgo (sita proprio accanto la Corte di Giustizia UE e la Corte dei Conti UE) ha avviato la sua operatività proprio il primo giugno 2021 segnando di fatto un radicale cambio di paradigma nel panorama del diritto penale europeo attraverso il superamento dei normali e vecchi strumenti di cooperazione giudiziari nel contrasto al crimine organizzato transnazionale ed alle frodi transfrontaliere. La creazione di una procura unica a livello Europeo incaricata di indagare e rinviare a giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari del bilancio UE, rappresenta certamente un evento senza precedenti nella storia del processo di integrazione tra i Paesi Ue. In questa ricorrenza della creazione della Procura Europea non può non ricordarsi -stante anche la vicinanza temporale con la sua morte – del contributo reso da un grande magistrato che ha inciso nella creazione di EPPO. Nella creazione di EPPO c’è la visione delle indagini transnazionali di Giovanni Falcone attraverso il suo metodo “Follow the money”. Con il suo metodo “seguire il denaro” è stato il primo a comprendere che la criminalità organizzata aveva spostato la sua attenzione sul campo economico-imprenditoriale, attraverso il coinvolgimento dei c.d. “colletti bianchi”. Come infatti ha avuto modo di evidenziare l’ex Ministro della Giustizia, Marta Cartabia: “l’esigenza di una Procura sovranazionale nonché la figura di un Procuratore Capo nel panorama europeo costituiscono una vera e propria eredità del magistrato Giovanni Falcone, che è stato il primo ad intuire che occorreva una protezione degli interessi finanziari a livello europeo”. Impatto finanziario che ammonta a quasi 20 miliardi di Euro L’attività di EPPO solo in questo 2023, attraverso il rapporto reso pubblico in data 1 Marzo 2024 ci indica 1.927 indagini in corso, con un impatto finanziario stimato per il bilancio dell’Unione Europea che supera i 19,2 miliardi di euro. Inoltre, sono stati emessi 139 rinvii a giudizio, registrando un aumento superiore al 50% rispetto all’anno precedente. Le richieste di congelamento di beni presentate e concesse dai giudici ammontano a 1,5 miliardi di euro, evidenziando un aumento significativo rispetto al 2022. In tutto questo l’Italia risulta essere al primo posto per indagini e danni economici essendo prima anche per le indagini avviate sui finanziamenti legati al NextGenerationEU con ben 179 su un totale di 206 inchieste attive alla fine del 2023. Condividi: Articoli Recenti Contattaci
La Procura Europea: un nuovo paradigma | Evento Formativo

In questo articolo vi spieghiamo il valore dell’evento “La Procura Europea: un nuovo paradigma per la giustizia penale in Europa”.
Nasce il primo Osservatorio nazionale sulla Procura europea

Nasce il primo Osservatorio nazionale sulla Procura europea e sarà presentato ufficialmente giovedì 7 dicembre alle ore 11 a Palermo, nella sede dello studio legale Leone – Fell & C., e trasmesso in diretta streaming.