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Corso di Formazione su EPPO

Corso di Formazione su EPPO "Procura Europea & La nuova figura dell’avvocato europeo"

Il 29 e 30 Aprile 2024 si è svolta la seconda edizione del corso di formazione “EPPO | Procura Europea & La nuova figura dell’avvocato europeo”. Oltre 50 avvocati, professori e studenti si sono ritrovati a Bruxelles, per discutere del futuro delle indagini transfrontaliere. 

Corso di Formazione su Eppo - I partner

Eppo Observatory ha avuto l’onore di organizzare questo corso di alta formazione con MasterLex, un’importantissima realtà italiana di formazione forense, e Camera di Commercio Belgo Italia. Insieme abbiamo curato le operazioni durante i mesi precedenti. 

 Insieme a noi, in qualità di partners, ANF, lo Studio Legale Leone-Fell & C., AGIUS, ADU, Dogma SPA, e Lumsa.

Rivivi gli highlights del corso - Photo Gallery

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Articoli Recenti

Procura Europea e criminalità finanziaria: il convegno di Cuneo rafforza il dialogo tra penalisti, tributaristi e commercialisti

L’iniziativa promossa dall’EPPO Observatory ha confermato l’importanza di un approccio interdisciplinare nello studio della criminalità economico-finanziaria di competenza della Procura Europea, ponendo le basi per nuove collaborazioni e per un possibile appuntamento annuale a Cuneo. Il 23 ottobre 2026, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, si è svolto il convegno “Procura Europea e diritto tributario – Le nuove frontiere del contrasto alle frodi IVA tra investigazione, compliance e cooperazione istituzionale”, promosso dall’Associazione Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory). L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento scientifico e di confronto istituzionale sulle sfide poste dalla criminalità economico-finanziaria transnazionale, con particolare attenzione al ruolo della Procura Europea nella tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea. Il convegno ha riunito magistrati, avvocati penalisti, esperti di diritto tributario e dottori commercialisti, favorendo un dialogo tra professionalità che, pur operando in ambiti differenti, sono sempre più frequentemente chiamate a confrontarsi con problematiche giuridiche comuni. Il valore del confronto interdisciplinare nella criminalità finanziaria europea Uno degli aspetti più significativi emersi dall’incontro riguarda la necessità di sviluppare un approccio interdisciplinare allo studio e alla gestione dei procedimenti relativi alla criminalità finanziaria di competenza della Procura Europea. Le frodi IVA transnazionali, i reati tributari e le altre condotte lesive degli interessi finanziari dell’Unione europea presentano infatti una complessità che difficilmente può essere affrontata attraverso una lettura esclusivamente penalistica. La ricostruzione delle operazioni economiche, l’analisi dei flussi finanziari, l’individuazione dei meccanismi fraudolenti e la corretta qualificazione delle condotte richiedono competenze che appartengono tanto al diritto penale quanto al diritto tributario e alle discipline economico-aziendali. In questa prospettiva, il dialogo tra avvocati penalisti, tributaristi e dottori commercialisti non rappresenta soltanto un’opportunità di aggiornamento professionale, ma costituisce un metodo di lavoro fondamentale per comprendere e affrontare i fenomeni di criminalità finanziaria europea. La progressiva evoluzione delle competenze dell’EPPO e la dimensione sovranazionale delle investigazioni rendono sempre più importante la capacità dei professionisti di confrontarsi e integrare le rispettive conoscenze. Il convegno di Cuneo ha offerto un’occasione concreta per sviluppare questa consapevolezza, confermando il valore di una formazione giuridica capace di superare i tradizionali confini tra le diverse discipline. Il dialogo con il Centro di Diritto Penale Tributario e l’Ordine degli Avvocati di Cuneo Particolarmente significativo è stato il confronto instaurato con il Centro di Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli e con il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo, Avv. Alessandro Ferrero. Il dialogo ha consentito di individuare importanti punti di convergenza tra le rispettive esperienze scientifiche e professionali, soprattutto con riferimento alla necessità di approfondire le intersezioni tra diritto penale europeo e diritto tributario. La tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea costituisce, infatti, un terreno sul quale le competenze dei penalisti e degli specialisti della materia tributaria sono destinate a incontrarsi con sempre maggiore frequenza. L’istituzione della Procura Europea ha introdotto una dimensione investigativa e processuale che richiede agli operatori del diritto una conoscenza approfondita delle fonti europee, dei meccanismi di cooperazione giudiziaria e delle specificità dei fenomeni economici oggetto di indagine. Allo stesso tempo, la comprensione dei meccanismi fiscali e delle operazioni societarie assume un ruolo determinante nella ricostruzione delle condotte potenzialmente fraudolente. Da qui l’importanza di promuovere occasioni di confronto stabile tra professionisti, associazioni scientifiche e istituzioni forensi, nella prospettiva di sviluppare strumenti condivisi di analisi e approfondimento. Dalle frodi IVA alla compliance: le tematiche affrontate Il programma scientifico ha consentito di esaminare diversi profili della tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea. Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto alle frodi IVA e alla criminalità economica organizzata, con il contributo del Dott. Stefano Castellani, Procuratore Europeo Delegato presso l’EPPO di Torino, e la collaborazione della Guardia di Finanza presso il suo Ufficio. Gli approfondimenti hanno riguardato, inoltre, le competenze della Procura Europea, il rapporto tra diritto penale europeo e diritto tributario, la cooperazione tra autorità investigative e le prospettive della prevenzione delle frodi. Al confronto scientifico hanno contribuito l’Avv. Irene Lepre, Coordinatrice della Commissione Scientifica dell’EPPO Observatory, l’Avv. Alex Ingrassia, l’Avv. Alessandra Mereu, avvocati in Milano, il Dott. Renato Bonsignori membro dell’oaaervatorio e il Prof. Dott. Corrado Ferriani, Dottore Commercialista e Revisore Legale dell’Università eCampus. Le diverse sessioni sono state moderate dagli Avvocati Alessandro Mazzone, Matteo De Meo, Alessandro Viglione e Sonia Sommacal. La pluralità delle competenze coinvolte ha rappresentato uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa, permettendo di affrontare le problematiche della criminalità economico-finanziaria attraverso prospettive professionali complementari. Un’attenzione specifica è stata riservata anche alla compliance aziendale, quale strumento di prevenzione dei rischi fiscali e penali e di rafforzamento dei presidi organizzativi delle imprese. Verso un appuntamento annuale a Cuneo Tra i risultati più significativi dell’iniziativa vi è certamente la prospettiva di dare continuità al confronto avviato. Nel corso delle interlocuzioni istituzionali è infatti emerso l’invito a organizzare con cadenza annuale un incontro a Cuneo, dedicato alle tematiche della Procura Europea, del diritto penale tributario e della criminalità economico-finanziaria. Una proposta che l’EPPO Observatory ha accolto con particolare interesse e che potrebbe rappresentare il punto di partenza per consolidare una collaborazione scientifica e professionale con le realtà del territorio. L’obiettivo sarebbe quello di costruire un appuntamento periodico capace di riunire magistrati, avvocati, tributaristi, commercialisti e rappresentanti delle istituzioni, favorendo un aggiornamento costante sulle principali evoluzioni normative, giurisprudenziali e investigative. Cuneo potrebbe così diventare un punto di riferimento per il confronto interdisciplinare sulle questioni della criminalità finanziaria europea, valorizzando le competenze professionali e le collaborazioni sviluppate in occasione di questa prima iniziativa. L’impegno dell’EPPO Observatory per una cultura giuridica europea condivisa Il convegno si inserisce nel più ampio percorso scientifico e istituzionale promosso dall’Associazione Osservatorio Procura Europea, impegnata nella diffusione della conoscenza del sistema EPPO e nell’approfondimento delle questioni connesse all’evoluzione della giustizia penale europea. L’esperienza di Cuneo conferma quanto sia importante favorire il dialogo tra le diverse professionalità coinvolte nello studio e nella gestione dei fenomeni di criminalità economica transnazionale. In un contesto nel quale le investigazioni assumono una dimensione sempre più europea, anche la formazione e il confronto scientifico devono necessariamente svilupparsi attraverso un approccio integrato. Un particolare ringraziamento va all’Avv. Alessandro Viglione, componente dell’EPPO Observatory, per aver

Convegno Procura Europea e frodi IVA a Cuneo – EPPO Observatory

Procura Europea e diritto tributario: a Cuneo un nuovo confronto sulle frodi IVA e la tutela degli interessi finanziari dell’Unione

Il 23 ottobre 2026 l’EPPO Observatory promuove a Cuneo un incontro dedicato alle nuove frontiere del contrasto alle frodi IVA, tra investigazione, diritto penale europeo, diritto tributario, compliance e cooperazione istituzionale. Prosegue l’attività scientifica e formativa dell’Associazione Osservatorio Procura Europea – EPPO Observatory sui temi della tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea e dell’evoluzione del sistema europeo di contrasto alla criminalità economica. Il prossimo 23 ottobre 2026, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, si terrà il convegno “Procura Europea e diritto tributario – Le nuove frontiere del contrasto alle frodi IVA tra investigazione, compliance e cooperazione istituzionale”. Convegno Cuneo DEFINITIVO L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere a confronto magistratura, avvocatura e professionisti su un terreno che assume una rilevanza sempre maggiore nell’azione della Procura Europea (EPPO): il contrasto alle frodi IVA e, più in generale, alle forme di criminalità economica capaci di incidere sugli interessi finanziari dell’Unione. EPPO, frodi IVA e cooperazione tra autorità La dimensione sempre più frequentemente transnazionale delle frodi fiscali richiede strumenti investigativi e forme di cooperazione capaci di superare i confini dei singoli ordinamenti nazionali. L’istituzione della Procura Europea ha rappresentato, sotto questo profilo, un passaggio fondamentale nella costruzione dello spazio giudiziario europeo, introducendo un’autorità requirente sovranazionale competente, nei limiti stabiliti dal diritto dell’Unione, a indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE. Il convegno di Cuneo intende approfondire proprio questa evoluzione, mettendo in relazione diritto penale europeo, diritto tributario, tecniche investigative, cooperazione tra autorità e sistemi di prevenzione e compliance. Il programma dei lavori Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali dell’Avv. Gianluca Pipitone, Presidente dell’EPPO Observatory; dell’Avv. Alessandro Ferrero, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo; della Dott.ssa Aurelia Isoardi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cuneo; del Dott. Luca Crosetto, Presidente della Camera di Commercio di Cuneo; dell’Avv. Lorenzo Imperato, Presidente del Centro Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli; e dell’Avv. Alessandro Mazzone, dell’Organismo Congressuale Forense – EPPO Observatory. La prima sessione sarà dedicata a “La Procura Europea e la tutela degli interessi finanziari dell’Unione”, con l’intervento dell’Avv. Irene Lepre, Coordinatrice della Commissione Scientifica dell’EPPO Observatory. A moderare sarà l’Avv. Alessandro Mazzone, dell’Organismo Congressuale Forense – EPPO Observatory. Seguirà l’approfondimento dedicato a “Frodi IVA e criminalità economica organizzata: nuovi modelli investigativi e cooperazione tra autorità”, affidato al Dott. Stefano Castellani, Procuratore Europeo Delegato presso EPPO Torino, con la collaborazione della Guardia di Finanza presso il suo Ufficio. La sessione sarà moderata dall’Avv. Matteo De Meo, componente del Direttivo dell’EPPO Observatory. Il confronto proseguirà sul tema “La tutela degli interessi finanziari dell’UE: competenze EPPO e reati connessi”, con gli interventi dell’Avv. Alex Ingrassia, del Foro di Milano, e dell’Avv. Alessandra Mereu, del Foro di Genova e Segretario del Centro Diritto Penale Tributario. A moderare sarà l’Avv. Alessandro Viglione, del Centro Diritto Penale Tributario – EPPO Observatory. Un’ulteriore sessione sarà dedicata a “Diritto tributario e diritto penale europeo: verso una cultura comune della prevenzione delle frodi”, con l’intervento del Dott. Renato Bonsignori, dell’EPPO Observatory, e la moderazione dell’Avv. Sonia Sommacal, componente del Direttivo dell’Osservatorio. A chiudere il programma sarà l’approfondimento sulle “Nuove prospettive del contrasto alle frodi IVA: cenni in tema di compliance”, con il Prof. Dott. Corrado Ferriani, Dottore Commercialista e Revisore Legale – Università eCampus. La sessione sarà moderata dall’Avv. Alessandro Viglione, del Centro Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli – EPPO Observatory. Il dialogo tra professioni come strumento di prevenzione La presenza congiunta di magistrati, avvocati e commercialisti risponde alla volontà di favorire una lettura interdisciplinare dei fenomeni di criminalità economica e delle frodi lesive degli interessi finanziari dell’Unione. La progressiva europeizzazione delle indagini economiche e tributarie rende infatti sempre più importante la costruzione di un linguaggio comune tra le diverse professionalità coinvolte, tanto sul versante dell’investigazione e della repressione quanto su quello della prevenzione e della compliance. È proprio in questa prospettiva che l’EPPO Observatory intende continuare a promuovere occasioni di confronto tra istituzioni, magistratura, avvocatura, mondo accademico e professioni economiche. Un ringraziamento particolare all’Avv. Alessandro Viglione Un particolare ringraziamento va all’Avv. Alessandro Viglione, componente dell’EPPO Observatory e del Centro Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli, per aver promosso l’iniziativa e contribuito alla sua realizzazione, favorendo il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà professionali del territorio. Il convegno di Cuneo rappresenta infatti anche il risultato della capacità dell’Osservatorio di sviluppare, attraverso l’impegno dei propri componenti, iniziative territoriali capaci di mettere in rete competenze, professioni e istituzioni attorno ai grandi temi della giustizia penale europea. Informazioni e iscrizioni Il convegno si terrà venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo. L’evento è riconosciuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cuneo. Per iscrizioni:info@osservatorioprocuraeuropea.com

I nuovi accordi con l’America Latina nell’ambito di EL PAcCTO 2.0, la dimensione esterna della Procura Europea

Avv. Vincenzo Mirarchi membro Eppo ObservatoryI recenti accordi, maturati nel contesto del programma EL PAcCTO 2.0 tra la Procura Europea (EPPO) e le autorità inquirenti di Colombia, Repubblica Dominicana e Uruguay, rivelano quanto la dimensione esterna della Procura Europea sia diventata un nodo cruciale per la sua stessa operatività[1].L’espansione dell’azione dell’EPPO oltre i confini dell’Unione risponde a un’esigenza inquirente dettata dalla natura delle fenomenologie criminose lesive delle finanze dell’Unione. Le frodi IVA transfrontaliere e le correlate condotte di riciclaggio si avvalgono, infatti, di architetture societarie globalizzate che richiedono una risposta giudiziaria di pari portata[2]. Di conseguenza, la necessità di disarticolare tali reti criminali impone all’EPPO di ampliare la propria capacità d’intervento oltre i confini dell’Unione, consolidando una rete di interlocutori privilegiati presso le giurisdizioni extracomunitarie.Dal punto di vista strettamente giuridico, il ricorso ai working arrangements si scontra con limiti strutturali che ne circoscrivono l’efficacia operativa.La base giuridica degli accordi risiede negli artt. 99 e 104 del Regolamento EPPO, che consentono di instaurare relazioni di cooperazione per lo scambio di informazioni strategiche e il distacco di ufficiali di collegamento. Tuttavia, l’art. 99, par. 3, delinea un limite invalicabile, statuendo che tali accordi operativi «non possono costituire il fondamento giuridico per la trasmissione di dati personali, né assumere natura vincolante». Ne consegue che qualsiasi invio di prove verso Paesi terzi rimane subordinato alle garanzie previste dal Capo VIII del medesimo Regolamento[3]. Preclusa la circolazione diretta dei dati personali probatori, il valore aggiunto di tali accordi risiede nella facilitazione dello scambio di informazioni strategiche: essi fungono da strumenti per preparare e accelerare le tradizionali procedure di mutua assistenza giudiziaria (MLA) e il congelamento dei beni.Pur non colmando del tutto la distanza tra la dimensione globale delle reti criminali e i limiti della sovranità territoriale, le intese esaminate testimoniano una maturazione del quadro cooperativo su cui l’EPPO può fondare la propria azione. La Procura Europea, nata per superare la frammentazione dello spazio giudiziario europeo, dipende infatti dalla propria capacità di interazione esterna per evitare che l’attività investigativa si arresti alle frontiere dell’Unione[1]. In mancanza di un autonomo potere di scambio dati con paesi terzi, essa è costretta a fare affidamento sugli accordi internazionali degli Stati membri. In tale scenario, la rete di interlocutori istituzionali consolidata da EL PAcCTO 2.0 diventa un fattore determinante per garantire l’efficacia operativa dei Procuratori Europei Delegati.BIBLIOGRAFIADocumenti istituzionali:European Commission, EU-Latin America step up justice cooperation against transnational organised crime, Directorate-General for Justice and Consumers, 19 febbraio 2026[2].Dottrina (Monografie e Articoli):BELFIORE R., I procuratori ‘super distrettuali’ per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea: un nuovo ‘terzo binario’ investigativo, in Sistema penale, fasc. 12/2021.CAMALDO L. (a cura di), L’istituzione del procuratore europeo e la tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione europea, Torino, Giappichelli, 2014.DE AMICIS G., I rapporti della Procura europea con Eurojust, Olaf ed Europol. Le questioni in gioco, in Le sfide dell’attuazione di una Procura europea: definizione di regole comuni e loro impatto sugli ordinamenti interni, a cura di G. Grasso, G. Illuminati, R. Sicurella, S. Allegrezza, Milano, Giuffrè, 2013.PICOTTI L., Le basi giuridiche per l’introduzione di norme penali comuni relative ai reati oggetto della competenza della Procura europea, in Diritto penale contemporaneo, 2013.SALAZAR L., Habemus EPPO! La lunga marcia della Procura europea, in Archivio penale, n. 3, 2017.SICURELLA R., Il diritto penale applicabile dalla Procura europea: diritto penale sovrannazionale o diritto nazionale ‘armonizzato’? Le questioni in gioco, in Diritto penale contemporaneo, 2013GONI, M. MINÌ, I nodi irrisolti della nuova Procura europea, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12; N. FRANSSEN, The future judicial cooperation between the EPPO and third countries, in New Journal of European Criminal Law, 2019; F. GIUFFRIDA, The relations between the European Public Prosecutor’s Office and the Member States that do not participate in the enhanced cooperation, in New Journal of European Criminal Law, 14(1), 2023. NOTE[1] Il programma EL PAcCTO 2.0, lanciato nel luglio 2023, mira a rafforzare la collaborazione UE-America Latina in materia di giustizia e sicurezza, supportando indagini transfrontaliere. In tale ottica, il recente incontro di Bruxelles del febbraio 2026 ha visto convergere EPPO, Eurojust ed EEAS proprio per tradurre l’impegno politico in azioni investigative concrete su mutua assistenza e tracciamento dei patrimoni illeciti.[2] In altre parole, l’entità dei profitti rende il trasferimento illecito di capitali verso giurisdizioni extra-UE uno sbocco quasi naturale per le organizzazioni criminali, evidenziando la necessità di una cooperazione oltre i confini dell’Unione.[3] La Procura Europea ha facoltà di stipulare intese con Stati extra-UE per la cooperazione strategica; ciononostante, qualora la condivisione riguardi elementi probatori concreti — e dunque dati sensibili — tali accordi risultano insufficienti, rendendo necessario il ricorso alle specifiche procedure previste nel Regolamento Eppo che garantiscano la salvaguardia della riservatezza individuale.[4]Sul punto si veda ex multis A. VENEGONI, M. MINÌ, I nodi irrisolti della nuova Procura europea, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12; N. FRANSSEN, The future judicial cooperation between the EPPO and third countries, in New Journal of European Criminal Law, 2019; F. GIUFFRIDA, The relations between the European Public Prosecutor’s Office and the Member States that do not participate in the enhanced cooperation, in New Journal of European Criminal Law, 14(1), 2023.[5] Documento programmatico ufficiale inerente al partenariato nell’ambito di EL PAcCTO 2.0.

La Procura Europea al centro del corso di formazione svoltosi al Parlamento Europeo di Bruxelles

Si è svolto presso il Parlamento Europeo di Bruxelles il corso di alta formazione dedicato a “La Procura Europea: un nuovo paradigma per la giustizia penale in Europa”, promosso nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory). L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra accademici, avvocati, magistrati e rappresentanti istituzionali sui principali temi legati all’attività della Procura Europea (EPPO) e all’evoluzione della cooperazione giudiziaria europea. Nel corso delle due giornate di lavori, articolate in panel tematici, approfondimenti tecnici ed esercitazioni pratiche, è emersa con forza la necessità di sviluppare competenze sempre più specialistiche in materia di diritto penale europeo, in un contesto caratterizzato da una crescente integrazione tra gli ordinamenti degli Stati membri. Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Gianluca Pipitone, Presidente dell’Osservatorio Procura Europea, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e l’importanza di creare momenti di alta formazione dedicati agli operatori del diritto: «Questo corso rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere le nuove dinamiche della giustizia penale europea e per rafforzare le competenze degli operatori del diritto chiamati a confrontarsi con l’EPPO. L’obiettivo è creare una rete professionale capace di affrontare con consapevolezza le sfide poste dall’evoluzione normativa e tecnologica». L’avvocato Alessandro Mazzone, membro dell’Organismo Congressuale Forense (nonché membro dell’osservatorio Procura Europea), ha portato il saluto dell’OCF e del suo coordinatore, avv. Fedele Moretti, evidenziando il ruolo sempre più centrale dell’avvocatura nel confronto con le nuove forme di cooperazione giudiziaria europea: «Sono estremamente grato all’on. Mantovani per averci dato l’opportunità di portare, nel cuore pulsante dell’Unione Europea, il nostro Osservatorio, con relatori di altissimo livello e temi di grande attualità. Nel recente Congresso dell’avvocatura, svoltosi a Torino, abbiamo approvato quasi all’unanimità una mozione, condivisa con l’Osservatorio EPPO, che mira a rafforzare le garanzie difensive nei procedimenti della Procura Europea. Essere qui a Bruxelles ci rende orgogliosi e ci stimola a impegnarci sempre di più per essere un punto di osservazione attento e vigile sull’attività della Procura Europea». Nel suo intervento istituzionale, l’Onorevole Mario Mantovani, Vicepresidente della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo, ha evidenziato il valore strategico della Procura Europea nel rafforzamento dello spazio comune di giustizia dell’Unione Europea: «La Procura Europea rappresenta un pilastro fondamentale nel rafforzamento dello spazio di giustizia europeo. Occasioni come questa contribuiscono a costruire una cultura giuridica comune e a promuovere una cooperazione efficace tra gli Stati membri». Tra gli interventi più rilevanti, particolare attenzione ha suscitato il confronto tra la Procuratrice Europea Delegata francese, dott.ssa Cecile Soriano, e la Procuratrice Europea Delegata italiana, dott.ssa Maria Teresa Orlando, che hanno offerto un’analisi comparata dell’esperienza operativa dell’EPPO nei rispettivi ordinamenti nazionali, affrontando criticità applicative, strumenti investigativi e prospettive evolutive della cooperazione giudiziaria europea. Di grande rilievo anche l’intervento del prof. Lucio Camaldo dell’Università Statale di Milano, che ha approfondito origini, struttura e criticità operative della Procura Europea, offrendo una lettura scientifica del nuovo modello di integrazione giudiziaria europea. Ampio spazio è stato dedicato inoltre ai temi di maggiore attualità nel panorama del diritto penale europeo, tra cui il panel sul caso EncroChat e Sky ECC e sulle prove digitali transnazionali, con l’intervento dell’avvocato Walter De Agostino del Foro di Roma, che ha approfondito il tema dell’ammissibilità delle prove digitali e delle garanzie difensive nei procedimenti europei. Di particolare interesse anche il panel dedicato agli ordini europei di sequestro e confisca e alle ricadute sul diritto di difesa, con gli interventi della dott.ssa Caterina Scialla dell’Università Federico II di Napoli e dell’avvocato Alessandro Viglione del Foro di Milano. La seconda giornata si è concentrata sulle novità normative e sulla pratica della difesa nei procedimenti EPPO, con l’intervento della prof.ssa Stefania Lanni dedicato al tema della cosiddetta “colpa digitale” e ai nuovi scenari della responsabilità penale nell’era cibernetica. Particolarmente apprezzata dai partecipanti è stata inoltre l’esercitazione pratica dedicata alla simulazione della difesa di un cliente nell’ambito di un procedimento EPPO, coordinata dagli avvocati Irene Lepre (responsabile coordinamento scientifico dell’Osservatorio Procura Europea) del Foro di Napoli e Silvia Gazzetti del Foro di Milano, che ha consentito ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le problematiche operative della difesa penale europea. I lavori sono stati moderati dagli avvocati Sonia Sommacal (socia fondatrice) del Foro di Belluno, Fabio Calderone del Foro di Padova e Matteo De Meo, Vicepresidente dell’Osservatorio Procura Europea, che hanno coordinato i diversi panel favorendo un confronto dinamico, concreto e costruttivo tra relatori, professionisti e partecipanti. Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato proprio il dialogo tra colleghi provenienti da diverse realtà professionali e territoriali, che ha consentito un proficuo scambio di esperienze e competenze sui temi della Procura Europea e della cooperazione giudiziaria internazionale. Il pomeriggio del 5 maggio il corso si è concluso con una visita istituzionale presso la Commissione Europea, nei dipartimenti della DG JUST, dedicata all’approfondimento delle politiche europee in materia di giustizia, cooperazione giudiziaria e tutela dello Stato di diritto, offrendo ai partecipanti un’ulteriore occasione di confronto diretto con le istituzioni europee. L’evento si inserisce nel percorso avviato dall’Osservatorio Procura Europea per promuovere il dialogo tra istituzioni europee, avvocatura e mondo accademico, contribuendo alla costruzione di una cultura giuridica sempre più consapevole delle sfide poste dalla giustizia penale europea e dall’attività della Procura Europea.

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