L’iniziativa promossa dall’EPPO Observatory ha confermato l’importanza di un approccio interdisciplinare nello studio della criminalità economico-finanziaria di competenza della Procura Europea, ponendo le basi per nuove collaborazioni e per un possibile appuntamento annuale a Cuneo.
Il 23 ottobre 2026, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, si è svolto il convegno “Procura Europea e diritto tributario – Le nuove frontiere del contrasto alle frodi IVA tra investigazione, compliance e cooperazione istituzionale”, promosso dall’Associazione Osservatorio Procura Europea (EPPO Observatory).
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento scientifico e di confronto istituzionale sulle sfide poste dalla criminalità economico-finanziaria transnazionale, con particolare attenzione al ruolo della Procura Europea nella tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea.
Il convegno ha riunito magistrati, avvocati penalisti, esperti di diritto tributario e dottori commercialisti, favorendo un dialogo tra professionalità che, pur operando in ambiti differenti, sono sempre più frequentemente chiamate a confrontarsi con problematiche giuridiche comuni.
Il valore del confronto interdisciplinare nella criminalità finanziaria europea
Uno degli aspetti più significativi emersi dall’incontro riguarda la necessità di sviluppare un approccio interdisciplinare allo studio e alla gestione dei procedimenti relativi alla criminalità finanziaria di competenza della Procura Europea.
Le frodi IVA transnazionali, i reati tributari e le altre condotte lesive degli interessi finanziari dell’Unione europea presentano infatti una complessità che difficilmente può essere affrontata attraverso una lettura esclusivamente penalistica.
La ricostruzione delle operazioni economiche, l’analisi dei flussi finanziari, l’individuazione dei meccanismi fraudolenti e la corretta qualificazione delle condotte richiedono competenze che appartengono tanto al diritto penale quanto al diritto tributario e alle discipline economico-aziendali.
In questa prospettiva, il dialogo tra avvocati penalisti, tributaristi e dottori commercialisti non rappresenta soltanto un’opportunità di aggiornamento professionale, ma costituisce un metodo di lavoro fondamentale per comprendere e affrontare i fenomeni di criminalità finanziaria europea.
La progressiva evoluzione delle competenze dell’EPPO e la dimensione sovranazionale delle investigazioni rendono sempre più importante la capacità dei professionisti di confrontarsi e integrare le rispettive conoscenze.
Il convegno di Cuneo ha offerto un’occasione concreta per sviluppare questa consapevolezza, confermando il valore di una formazione giuridica capace di superare i tradizionali confini tra le diverse discipline.
Il dialogo con il Centro di Diritto Penale Tributario e l’Ordine degli Avvocati di Cuneo
Particolarmente significativo è stato il confronto instaurato con il Centro di Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli e con il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo, Avv. Alessandro Ferrero.
Il dialogo ha consentito di individuare importanti punti di convergenza tra le rispettive esperienze scientifiche e professionali, soprattutto con riferimento alla necessità di approfondire le intersezioni tra diritto penale europeo e diritto tributario.
La tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea costituisce, infatti, un terreno sul quale le competenze dei penalisti e degli specialisti della materia tributaria sono destinate a incontrarsi con sempre maggiore frequenza.
L’istituzione della Procura Europea ha introdotto una dimensione investigativa e processuale che richiede agli operatori del diritto una conoscenza approfondita delle fonti europee, dei meccanismi di cooperazione giudiziaria e delle specificità dei fenomeni economici oggetto di indagine.
Allo stesso tempo, la comprensione dei meccanismi fiscali e delle operazioni societarie assume un ruolo determinante nella ricostruzione delle condotte potenzialmente fraudolente.
Da qui l’importanza di promuovere occasioni di confronto stabile tra professionisti, associazioni scientifiche e istituzioni forensi, nella prospettiva di sviluppare strumenti condivisi di analisi e approfondimento.
Dalle frodi IVA alla compliance: le tematiche affrontate

Il programma scientifico ha consentito di esaminare diversi profili della tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea.
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto alle frodi IVA e alla criminalità economica organizzata, con il contributo del Dott. Stefano Castellani, Procuratore Europeo Delegato presso l’EPPO di Torino, e la collaborazione della Guardia di Finanza presso il suo Ufficio.
Gli approfondimenti hanno riguardato, inoltre, le competenze della Procura Europea, il rapporto tra diritto penale europeo e diritto tributario, la cooperazione tra autorità investigative e le prospettive della prevenzione delle frodi.
Al confronto scientifico hanno contribuito l’Avv. Irene Lepre, Coordinatrice della Commissione Scientifica dell’EPPO Observatory, l’Avv. Alex Ingrassia, l’Avv. Alessandra Mereu, avvocati in Milano, il Dott. Renato Bonsignori membro dell’oaaervatorio e il Prof. Dott. Corrado Ferriani, Dottore Commercialista e Revisore Legale dell’Università eCampus.
Le diverse sessioni sono state moderate dagli Avvocati Alessandro Mazzone, Matteo De Meo, Alessandro Viglione e Sonia Sommacal.
La pluralità delle competenze coinvolte ha rappresentato uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa, permettendo di affrontare le problematiche della criminalità economico-finanziaria attraverso prospettive professionali complementari.
Un’attenzione specifica è stata riservata anche alla compliance aziendale, quale strumento di prevenzione dei rischi fiscali e penali e di rafforzamento dei presidi organizzativi delle imprese.
Verso un appuntamento annuale a Cuneo
Tra i risultati più significativi dell’iniziativa vi è certamente la prospettiva di dare continuità al confronto avviato.
Nel corso delle interlocuzioni istituzionali è infatti emerso l’invito a organizzare con cadenza annuale un incontro a Cuneo, dedicato alle tematiche della Procura Europea, del diritto penale tributario e della criminalità economico-finanziaria.
Una proposta che l’EPPO Observatory ha accolto con particolare interesse e che potrebbe rappresentare il punto di partenza per consolidare una collaborazione scientifica e professionale con le realtà del territorio.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire un appuntamento periodico capace di riunire magistrati, avvocati, tributaristi, commercialisti e rappresentanti delle istituzioni, favorendo un aggiornamento costante sulle principali evoluzioni normative, giurisprudenziali e investigative.
Cuneo potrebbe così diventare un punto di riferimento per il confronto interdisciplinare sulle questioni della criminalità finanziaria europea, valorizzando le competenze professionali e le collaborazioni sviluppate in occasione di questa prima iniziativa.
L’impegno dell’EPPO Observatory per una cultura giuridica europea condivisa
Il convegno si inserisce nel più ampio percorso scientifico e istituzionale promosso dall’Associazione Osservatorio Procura Europea, impegnata nella diffusione della conoscenza del sistema EPPO e nell’approfondimento delle questioni connesse all’evoluzione della giustizia penale europea.
L’esperienza di Cuneo conferma quanto sia importante favorire il dialogo tra le diverse professionalità coinvolte nello studio e nella gestione dei fenomeni di criminalità economica transnazionale.
In un contesto nel quale le investigazioni assumono una dimensione sempre più europea, anche la formazione e il confronto scientifico devono necessariamente svilupparsi attraverso un approccio integrato.
Un particolare ringraziamento va all’Avv. Alessandro Viglione, componente dell’EPPO Observatory, per aver promosso l’iniziativa e contribuito in maniera determinante alla sua organizzazione, nonché al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo, Avv. Alessandro Ferrero, al Centro di Diritto Penale Tributario Ivo Caraccioli, ai relatori, ai rappresentanti istituzionali e a tutti i professionisti che hanno partecipato.
Il risultato più importante del convegno non risiede soltanto negli approfondimenti scientifici proposti, ma soprattutto nella consapevolezza condivisa che il futuro dello studio della criminalità finanziaria europea passa attraverso la collaborazione tra competenze differenti.
Una prospettiva che l’EPPO Observatory intende continuare a coltivare, anche attraverso nuove iniziative e collaborazioni sul territorio nazionale ed europeo.